Emergenza carne rossa. La scienza si schiera: limitate il consumo


Health / giovedì, dicembre 21st, 2017

Se non siamo disposti a vivere nella spazzatura, perché dovremmo accontentarci del cibo spazzatura.
Sally Edwards

Si sente sempre più spesso che l’utilizzo della carne, in particolare rossa, è nocivo.
Mi sono ampiamente documentata per riuscire a realizzare un post più completo ed esaustivo possibile. Cercherò di rispondere ad alcuni dubbi frequenti sull’utilizzo della carne e sulla sua pericolosità, ma
visto che non sono una nutrizionista,  mi avvarrò di fonti ufficiali che mi aiuteranno nella spiegazione.

Iniziamo con le certezze: la carne rossa lavorata è stata ufficialmente dichiarata cancerogena. Su questo non vi è alcun dubbio

Perchè è cancerogena?Le sostanze che vengono utilizzate nella sua lavorazione sono nocive al nostro organismo, ma non solo. L’animale che viene allevato viene alimentato con sostanze nocive per la salute (come antibiotici per esempio, aggiunti per evitare che l’animale possa infettarsi o ammalarsi prima della macellazione).
Tali sostanze vengono assimilate dal nostro corpo, finendo nel nostro tessuto adiposo ed esponendoci ad effetti tossici di lunga durata. ​

 

Nel mese di Ottobre 2015 l’IARC (International Agency for Research on Cancer) ha dichiarato la carne rossa probabilmente cancerogena (classe 2A della classificazione IARC); e la carne rossa lavorata come certamente cancerogena (classe 1 della classificazione IARC).

Carni definite cancerogene dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Una precisazione è necessaria. L’ assenza di questi alimenti dalla nostra alimentazione non ci rende immuni dal cancro.
Infatti tale malattia è frutto di un’interazione del nostro DNA con agenti cancerogeni. Una sostanza cancerogena ci espone al rischio di un danneggiamento del DNA ma non ce ne da la certezza.
Al contrario la malattia potrebbe dipendere da fattori esterni o genetici.

Dobbiamo però tenere conto che un tumore su tre si previene a tavola, e che in molti paesi (come ad esempio l’India), alcune tipologie di tumori non esistono, visto il ridotto consumo di alcuni cibi.

Cosa fare quindi per una giusta prevenzione?

  • Intanto il consumo di carne dovrebbe ridursi a massimo 500g a settimana.
  • Evitare gli affettati o la carne lavorata di qualsiasi genere.
  • Non bruciare la carne e rimuovere le parti più abbrustolite se cuociamo con il barbecue.
  • Prediligere cotture dolci, come quella a vapore.
  • Evitare alimenti che hanno come primi ingredienti zuccheri semplici.
  • Evitare alimenti contenti grassi idrogenati, margarine e troppi additivi.
  • Consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno (circa 600g).
  • 3/4 di quello che mangiamo deve essere di origine vegetale.
  • Consumare carboidrati integrali, che aiutano la formazione di una barriera protettiva in grado di impedire alle sostanze cancerogene di penetrare nel nostro organismo.
  • Consumare quotidianamente piccole quantità di olio d’oliva, che aiuta nella prevenzione di alcuni tipi di tumore.

Fonti: La Stampa  –   IARC  –  Ministero della salute  –  AIRC

 

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