Ciao a tutti/e. Il Giappone stasera affronterà il Belgio. Aspetterò con trepidante ansia per vedere se i “Samurai” passeranno ai quarti.

Ok, parentesi calcistica non necessaria terminata.

Eravamo rimasti a Piazza Venezia. Vi siete riposati? Bene. Lasciatevi alle spalle l’Altare della Patria e attraversate la Piazza verso Via del Corso. Prima di arrivare alla via, all’incrocio con Palazzo Venezia, sulla sinistra prendiamo Via del Plebiscito e la percorriamo tutta fino ad arrivare a Largo di Torre Argentina. Proprio lì troviamo i resti dell’area sacra della città. Dei 4 templi che potete vedere, vi segnalo quello della dea Fortuna, la dea del caso e del destino.

Subito accanto Largo di Torre Argentina, dirigendoci verso Corso Vittorio Emanuele II, inizia il quartiere di Campo De’ Fiori. Se avete fame o volete fare una pausa, potete fermarvi in uno dei tantissimi locali che sono lì. Se capitate a Piazza Campo de’ Fiori la mattina, proprio sotto la statua di Giordano Bruno, troverete il mercato alimentare più antico della città. Già dall’800, infatti, si potevano incontrare le “vignarole”, le tipiche donne campagnole che vendevano la loro frutta e verdura direttamente lì nei vari banchi. Con il tempo, si sono aggiunti anche banchi che vendevano carne, pesce e altri tipi di alimenti. Campo de’ Fiori è anche il luogo in cui Mario Bonnard, insieme a Federico Fellini, Tullio Pinelli ed Aldo Fabrizi, raccontano la storia d’amore tra Peppino (interpretato dallo stesso Aldo Fabrizi) ed Elide (interpretata da Anna Magnani) nell’omonimo film del 1943.

Lasciamo la piazza e prendiamo Via del Biscione, fino ad incrociare Corso Vittorio Emanuele II, girate a destra e prendete il Corso come se voleste ritornare a Largo di Torre Argentina. Sulla vostra destra troverete la Basilica di S. Andrea della Valle. La facciata di questa Basilica ha una particolarità, che non vi svelerò adesso. Se la sapete, scrivetelo nei commenti a questo post. Di fronte alla Basilica, da Piazza S. Andrea della Valle, inizia Corso Del Rinascimento. Prendiamolo in direzione di Piazza delle Cinque Lune. ma giriamo a destra in Via del Salvatore. Percorrendo il Corso noterete sulla vostra sinistra Piazza Navona, state tranquilli, ci andremo. Prima però, percorriamo Via del Salvatore e la seguente Via Giustiniani fino ad arrivare a Piazza della Rotonda. Di fronte a voi troverete il Pantheon. Il “Tempio di tutti gli dei” (questa è la definizione di Pantheon) fu fondato nel 27 a.C. da Marco Agrippa, come recita il frontone all’entrata, sorretto dalle tre file di colonne (una frontale da otto colonne e due file posteriori da quattro) che fa da anticamera ad un’ampia sezione circolare. Quello che giunge a noi, è figlio di un importante restauro ad opera dell’imperatore Adriano tra il 120 ed il 124 d.C.

Di importanza storica e non solo, il Pantheon è, ad oggi, uno dei più grandi esempi di architettura grazie alla sua Cupola di circa 44 m di diametro, costruita interamente in calcestruzzo.

Fermiamoci un attimo. Riempite la vostra bottiglia o borraccia al “Nasone” lì nella Piazza. Sedetevi sugli scalini o sui muretti intorno al Pantheon o prendetevi un gelato alla Gelateria Della Palma in Via della Maddalena. A presto con il prossimo articolo e 日本の力! (Forza Giappone!)

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