Questo è il mio primo articolo. A stento so scrivere il mio nome senza sbagliare e adesso mi metto a fare gli articoli. Alla grande.
Allora: il titolo è molto chiaro. Non sarebbe necessario scrivere altro, però devo riempire la pagina e quindi diamo fuoco alle polveri.

Sapevate che l’Italia con 53 siti, è il primo paese al mondo per Patrimoni UNESCO?


Più dei nostri “vicini” Francesi (43), Spagnoli (46) e Tedeschi (42). Eppure, sempre molti più Italiani gradiscono mete estere, vicine e non, sia per le loro vacanze invernali che per quelle estive.
Dalla riviera romagnola, alla Sardegna, passando dalle bellezze storiche di Roma e Pompei, fino al fascino moderno di Milano, senza trascurare le Cinque Terre, i borghi e le regioni del Vino; il “belpaese” può offrire spunti e suggerimenti per vacanze di breve o lunga durata.
Viaggiare in Italia, si sa, può essere pieno di insidie e stress, ma una volta approdati nel luogo scelto, vi arriva quell’imput nel cervello di non voler più andar via da lì. Sì, perché viaggiare nel nostro paese, non è solo visitare chiese, monumenti, musei o andare al mare o al lago; è anche assaggiare i prodotti locali, respirare l’aria di montagna o di mare, entrare a contatto con le personalità e le storie che risiedono qui.
Viaggiare in Italia è mangiare un arancino in Sicilia sdraiato sulle spiagge di Panarea, visitare il Colosseo a Roma e farsi la foto con il tipico “centurione”, prendere caffè e sfogliatella (rigorosamente seduti al bar) a Napoli visitando la zona di San Gregorio Armeno, fare un giro in Gondola a Venezia, o visitarla durante il Carnevale.
Insomma l’Italia è il paese che può e deve attrarre prima chi ci vive e poi chi viene da fuori.
Una piccola nota a margine: Non voglio dire che bisogna viaggiare solo in Italia; io per primo, ho viaggiato molte volte fuori dall’Italia prevalentemente per turismo, però sono dell’idea che sia importante conoscere il nostro paese e le sue mille e mille particolarità prima di vivere la cultura di altri paesi.

Per aiutarvi nella scelta, nel prossimo post vi elencherò la mia top 5 dei patrimoni dell’UNESCO che preferisco.

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